Cultura

Rubens e la scultura a Roma

Agrippina e Germanico Peter Paul Rubens, olio su tavola, 1614 c., 66,4 x 57 cm, Andrew W. Mellon Fund, National Gallery of Washington, USA

di Alain Chivilò

Dal 14 novembre al 18 Febbraio 2024, “Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma” apre alla Galleria Borghese la seconda tappa di “RUBENS! La nascita di una pittura europea”, progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione Palazzo Te e Palazzo Ducale di Mantova.
Tra la città dei Gonzaga e Roma, l’esposizione racconta i rapporti tra la cultura italiana e l’Europa attraverso gli occhi del Maestro della pittura barocca. Al museo Galleria Borghese viene ampliata la disamina di Roma centro cosmopolita dell’arte e della cultura.

A cura di Francesca Cappelletti e Lucia SimonatoCon quasi 50 opere provenienti dai più importanti musei al mondo – tra cui il British Museum, il Louvre, il Met, la Morgan Library, la National Gallery di Londra, la National Gallery di Washington, il Prado, il Rijksmusem di Amsterdam – la mostra è divisa in 8 sezioni. Dal titolo, “Il tocco di Pigmalione” la mostra evidenzia il contributo straordinario di Rubens, alle soglie del Barocco, a una nuova concezione dell’antico e dei concetti di naturale e di imitazione, mettendo a fuoco la novità dirompente del suo stile e come lo studio dei modelli costituisca un’ulteriore possibilità per un nuovo mondo di immagini. Da qui la mostra tiene conto non solo delle opere italiane, ma anche della sua capacità di rileggere esempi rinascimentali e confrontarsi con i contemporanei, approfondendo aspetti e generi nuovi.

©AC, NDSL, AM, Alain Chivilo

Bozza ripresa dall’articolo originale perso dopo un crash del sito avvenuto per cause esterne a fine 2023.