Cultura

In Silvio Formichetti

di Alain Chivilò

© Alain Chivilò

A consuntivo la personale ha avuto un allestimento di qualità, facendo si che la planimetria espositiva della galleria si vivacizzasse. I quadri di Silvio Formichetti, volutamente pensati dallo stesso senza cornice, hanno ritmato la Galleria in accordo alla critica e curatela di Alain Chivilò. In oppure In… nell’abbreviativo di Informale e non di un gioco banale dei puntini di sospensione, come si vede quotidianamente oggi un pò dappertutto, è stato il titolo dedicato alla tecnica di Formichetti.

Comunicato ufficiale inerente all’esposizione.

La Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Leonardo da Vinci di San Donà di Piave (Ve) ospita per la prima volta l’artista abruzzese Silvio Formichetti. Tra i massimi esponenti nazionali, la pittura di Fomichetti sta proiettando in chiave contemporanea l’arte Informale sorta nel secolo scorso. Il titolo “In…”, come evidenziato dal critico e curatore della mostra personale Alain Chivilò, indica in forma abbreviata quell’iter Informel che dal post II guerra mondiale si è sviluppato tra Stati Uniti e Francia, divenendo in tempi brevissimi una tra le principali forme espressive globali.
All’interno degli ampi spazi di uno tra i più importanti luoghi espositivi del Veneto Orientale, una trentina circa di opere accoglieranno gli appassionati dell’arte contemporanea non figurativa ma non solo. Partendo dal catalogo redatto in occasione dell’esposizione, il critico Chivilò pone in luce le sensibilità elettive pulsanti e viventi in Formichetti tra mente e cuore, delineando energie innovative per coinvolgimenti passionali artistici retti da costanti gradazioni incrociate. Il risultato artistico del Maestro abruzzese non annoia mai i soggetti coinvolti innanzi l’opera, bensì gli concedono la facoltà di creare e dipingere un quid ignoto utile a tenere proattivamente quell’attenzione tra stupore, ammirazione e forza creatrice.
Graffi gentili si susseguono a livello pittorico, senza urlare drammaticamente, formando labirinti pulsanti dell’anima utili a perdersi e ritrovarsi trasversalmente in cicli raffiguranti stati dell’essere, sempre all’interno d’infiniti connubi tra cromie e nuance dalla completa gamma di colori. Formichetti, dunque, per mezzo di uno stile personale si erge dalle ricerche spirituali del secolo scorso, pennellando ininterrotte e intime confessioni in un’azione fisica e mentale d’illimitati. Nelle tele di Silvio Formichetti soffi segnici vibrano in polarità energetiche senza fine, lungo continue riflessioni e astrazioni cognitive. Innanzi alla tela come uno sciamano antico, l’artista nato in Abruzzo, regione notoriamente in equilibrio tra mare e montagna, catarticamente tesse trame mono/policromatiche dove il personale gesto, in uno stile chiaramente Formichetti, determina oniriche magie per liriche visioni interiori ed esteriori.

Purtroppo non abbiamo ricevuto alcun aiuto vista la pandemia Covid all’epoca in corso. Una freddezza totale. Alla fine del primo anno pandemico (sui tre conteggiati), datato Autunno 2020, rivedendo oggi l’articolo e la mostra stessa, si può ribadire come commento postumo che siamo stati coraggiosi ad esporre in un periodo non facile, ma soprattutto in una città a vocazione figurativa, spesso polemica per nulla e non conoscente. Si ricorda ancora come si verificò uno dei primi picchi di casi covid a livello Italiano.
Come ulteriore nota, dal Comune di San Donà di Piave e dalla Direzione della Galleria non abbiamo ricevuto alcun aiuto, considerando le norme nazionali restrittive sulla libera circolazione, ma solo silenzi anche su richieste successive. Un’occasione persa da chi dirige lo spazio e da dirigeva la città a quel tempo.

Silvio Formichetti In

a cura di Alain Chivilò

Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Leonardo da Vinci San Donà di Piave, Piazza Indipendenza 13

Ingresso Gratuito
Da Mercoledì a Venerdì 16 / 19
Sabato – Domenica 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19
Inaugurazione sabato 10 ottobre ore 18

di Alain Chivilò