Solitudine in Cremonini e Plattner - Alain Chivilò | Eventi Culturali | Art Musa
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Solitudine in Cremonini e Plattner

di Alain Chivilò
© Alain Chivilò


Interpretare e rappresentare la realtà sono dei punti cardine all’interno dei quali ogni artista si trova ad affrontare lungo la sua carriera. Ognuno cerca di trovare una personale via lungo un iter di vita vissuta e da vivere.
Il Museo Mart all’interno di questo labirinto artistico propone dal 27 Aprile al 10 Settembre 2021 la bipersonale “Cremonini Plattner. I pittori della Solitudine”.
Un titolo, soprattutto in questi anni, non banale dato che negli anni in cui viviamo implica riflessione, ironia, ilarità, giudizio, ma anche comprensione, dialogo, contatto poiché nessuno vuole entrare ufficialmente in questo termine.
Da definizione enciclopedica la solitudine è “la condizione, lo stato di chi è solo, come situazione passeggera o duratura – espressione famigliare di sollievo – condizione di chi vive solo, dal punto di vista materiale, affettivo e simile – un luogo solitario, disabitato”.
Se l’essere umano si illude di fuggire da tale situazione, nel bene o nel male, è costretto a conviverci quotidianamente. Nella vita sociale o privata, nella mansione e attività professionale, negli usi e nei costumi, nei gesti quotidiani, al di la di essere visibili o meno nei canali mediatici, tutti siamo in solitudine. Followers, non followers, heaters, persone che ritengono di fare compagnia in tv, personaggi dello spettacolo e altri, sebbene tutti costoro abbiano la tendenza a negare il termine, alla fine tutti noi, volenti nolenti, viviamo all’interno di questo vocabolo.
La tematica è indubbiamente complessa, con molteplici significati e applicazioni, ma, partendo proprio da qui, due amici “di una volta” – Leonardo Cremonini (Bologna, 1925 / Parigi, 2010) e Karl Plattner (Malles, 1919 / Milano, 1986) – dialogano in psicologia con le opere del Mart.
Biograficamente, in un clima unico nella Milano di Brera del dopo guerra tra vie, studi e locali i due giovani artisti si forgiarono sia come amici, sia come uomini di cultura.
Di Bologna è Cremonini, di Malles è Plattner: aree geografiche diverse ma un sentire figurativo introspettivo li ha legati al di là della lontananza tra viaggi e trasferimenti nei decenni successivi: la distanza, dopo il periodo di Milano, non fermò mai l’amicizia e la corrispondenza.
Lungo la mostra, una rispettiva ricerca artistica porta alla luce elementi stilistici verso un comune dipingere. Di conseguenza, la figurazione si echeggia lungo atmosfere riflessive sempre sospese tra un qualcosa che è già avvenuto e qualcos’altro che dovrà ancora accadere. Tutto ruota verso una sorta di meditazione religiosa divisa tra inquietudine, nostalgia e futuribili pensieri dell’essere.
Una pittura ricca di simbologie in rapporti e realtà opposte, diverse, sinergiche sempre a seconda di come l’osservatore decida di porsi. Infatti, ogni stato d’animo avvertirà in modo diverso l’intensità emanata di ogni singola composizione.
Colori, tonalità, prospettive, interni, figure umane vivono in una psicologia tesa tra metafisica e surrealismo, poiché mondi reali si dipanano in astrazioni vitali per un ripiegamento umano atto a conoscere se stessi. Proprio laddove tutto per Cremonini e Plattner è diventato interiore e profondo, i loro lavori tendono costantemente verso rappresentazioni comunicative diverse, sempre in collegamento tra fatti effettivi ed intellettivi.

Cremoni Plattner
I Pittori della Solitudine

27 Aprile – 10 Settembre 2021
Mart, Rovereto
Tariffe: Intero 11 Euro – Ridotto 7 Euro
Gratuito a persone con disabilità e fino ai 14 anni
lunedì chiuso
mar – dom 10.00-18.00 / ven 10.00 – 21.00

di Alain Chivilò