Paris Wrapped Arc - Alain Chivilò | Eventi Culturali | Art Musa
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Paris Wrapped Arc

di Alain Chivilò

© Alain Chivilò

 

L’unicum artistico di Christo Vladimirov Javašev e Jeanne – Claude Deant de Guillebon è assolutamente raro ma improbabile all’interno del mondo dell’Arte, sempre retto da invidie, gelosie e concorrenze anche quando non dovrebbero esserci. Al riguardo, Christo indicò che i suoi “disegni costituiscono la base del progetto. Sono io a trasferire su carta le nostre idee, poi, tutto il resto lo facciamo assieme”. In sintesi, un rapporto unico e indissolubile.
Il progetto “Arc de Triomphe, Wrapped”, nato nel 1962, si compie nel 2021 dopo lo slittamento di un anno causa pandemia e decesso dell’artista (31/5/2020). Senza i suoi creatori, la moglie morì nel 2009, l’installazione trova dunque realizzazione e visibilità dal 18/9 al 3/10/2021: l’ultimo progetto del duo contemporaneo più creativo e progettuale del XX-XXI secolo andrà a coprire e impacchettare l’Arco di Trionfo a Parigi. Un omaggio alla Città.
L’opera è una delle molteplici gemme facente parte degli infiniti progetti che hanno visto racchiudere in forme celate, dalle dimensioni disparate, oggetti quotidiani, aree naturali e monumenti. Dunque, ideazioni pluriennali legate tra loro all’interno di una temporaneità limitata.
Dal micro al macro dove su quest’ultimo le creazioni diventano vere e proprie opere di Land Art, modificando e dialogando lungo un costante confronto con il Paesaggio. Una nuova visibilità che la natura e il reale acquisiscono per una nuova bellezza e attenzione nel costante equilibrio tra l’essere effimero e relativa fragilità.
Celare il visibile per creare nuove vibrazioni e nuove considerazioni verso tutte le cose che quotidianamente vediamo.
Opere che dalla vita teorica passano alla realizzazione e cessano di esistere quando terminano il loro essere.
Tra pieni e vuoti modellati dall’oggetto principale coprente e dagli elementi naturali cui convive all’aperto, il tessuto avvolgente assume connotazioni esistenziali, unendo ciò che è apparentemente diviso: “un grido di libertà”.
Un approccio nato durante la Guerra Fredda e portato avanti fino ai nostri giorni per futuribili contemporaneitĂ .
Wrapped, impacchettare in Italiano, sottintende nuove percezioni visive e nuove molteplici sensazioni nell’eterno equilibrio tra conversazione e non conversazione.
Un’attenzione cognitiva totale che Christo e Jeanne – Claude hanno pensato e realizzato come ragione artistica di vita.

di Alain Chivilò