La bambina con il palloncino nel cestino - Alain Chivilò | Eventi Culturali | Art Musa
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La bambina con il palloncino nel cestino

di Alain Chivilò

© Alain Chivilò


L’opera, dell’artista street più conosciuto al mondo Banksy, nota per l’improvvisa e parziale autodistruzione (telecomandata dalla sala come documentato da un video caricato in rete), dopo essere stata acquistata per GBP 1.042.000 all’asta da Sotheby’s nel 2018, ritorna alla stessa casa d’aste Giovedì 14 Ottobre 2021.
A distanza di tre anni, la ragazza con il palloncino che scappa nel cielo non esiste più perchè si è trasformata in un altro concetto: l’amore è nel cestino. Come l’opera lasciò la sala con lo stupore e il dramma dei presenti, ignari della provocazione in atto, ora rientra nuovamente tale e quale, cambiando però il significato ma allo stesso tempo aumentando la venerazione.
L’attuale proprietario, a distanza di tre anni, dovrebbe guadagnare e l’arte contemporanea celebra una ulteriore provocazione, o un ulteriore passo finanziario ed economico.
Quest’opera porterà via la scena ad altre interessanti di artisti quali Alighiero Boetti, Enrico Castellani, Gerhard Richter, Piero Manzoni, Kazuo Shiraga, Yayoi Kusama, Bridget Riley per citarne alcuni … ma tutti siamo pronti a sottolineare un nuovo scenario determinato dal mercato dell’arte e dal business.
Possono sussistere domande, quali per esempio, … “è arte questa?”, “la provocazione paga?”, “siamo di fronte a un sistema pilotato e determinato da terzi?”, “siamo liberi di creare e di determinare o decidono altri?”, “comprereste quell’opera nuovamente?”, “perché concorrereste per possedere quell’opera?”, “parliamo di inventiva provocatoria già vista, o di business anche se l’artista è di strada?”, “a distanza di tre anni tutta l’operazione, dall’autodistruzione – al nuovo titolo – fino alla vendita, potrebbe apparire come una montatura?” … ecc. ecc. …
La risposta, ricordando un giornalista televisivo italiano di decenni passati è, oppure potrebbe essere … “non lo so” … aggiungendo però oggi … “altrimenti mi / ci fanno chiudere per sempre” …
Dunque, a voi donne e uomini con soldi disponibili, a voi Musei, a voi Fondi d’Investimento, a voi Banche, a voi Politici, a voi Artisti, a voi Galleristi, a voi Essere Umani … l’ardua scelta vi è posta in un vassoio d’argento … ma non per il sottoscritto.

Sotheby’s Contemporary Art Evening Auction
Live Auction: 14 October 2021, 18:00 BST, London.
Banksy (1974)
Love is in the Bin
Signed on the reverse, spray paint and acrylic on canvas mounted on board, framed by the artist.
Decommissioned, remote controlled shredding mechanism remains in the frame.
Frame integral, 142 by 78 by 18 cm. 60 by 30⅞ by 7 in. Completed in 2018.
Estimate: GBP 4.000.000 – 6.000.000
This work is unique and is accompanied by a Pest Control Certificate of Authenticity. Gift from the Artist to a private collection.
Sold at Sotheby’s, London, 5 October 2018, Lot 67. Acquired at the sale by the present owner.
Exhibited: Baden-Baden, Museum Frieder Burda, Banksy @ Museum Frieder Burda: Love is in the Bin, February – March 2019. Stuttgart, Staatsgalerie, March 2019 – February 2020 (long-term loan).

di Alain Chivilò