free page hit counter
Notizie

Il nuovo Museo Munch

La forza e l’impatto architettonico che l’ideazione di un nuovo museo possono avere sulla e nella città ospitante, soprattutto negli ultimi decenni, ha acquisito un ruolo fondamentale.
La progettualità, l’innovatività e l’impatto visivo della skyline assumo sempre di più effettivi valori culturali, turistici, nazionali ma anche iconici.
Un museo che al di la di essere pubblico o privato non sia un monumento immobile e burocratico a se stante, dove chi solo abbia una mansione all’interno abbia un contributo economico, bensì possa fornire alla collettività un plus visivo, sociale ma anche economico per chi operi nel mondo dell’arte esternamente alla struttura stessa.
Sebbene la data esatta non sia stata ancora comunicata, da settembre 2021 è stata programmata l’inaugurazione della nuova sede del Museo Munch presso il nuovo quartiere di Bjørvika, affacciato sul mare e situato a est dal centro di Oslo.
Dalle foto sotto sottostanti si può capire quale sarà l’impatto sull’intera città.
Al riguardo il direttore del Museo ha affermato: “A Bjørvika saremo in grado di sfruttare veramente il potenziale della nostra collezione e le partnership con altri musei ci consentiranno di portare in Norvegia opere che non sono mai state esposte qui prima. I visitatori del nuovo museo potranno sempre vivere i momenti salienti della carriera artistica di Edvard Munch, insieme a mostre temporanee di opere di altri artisti”.
I vincitori del progetto, realizzato dall’estudio dell’architetto Juan Herreros e dal collega Jens Richter, partono dall’idea di un museo a forma di torre, dove le funzioni principali sono organizzate verticalmente. Sessanta metri di altezza, rivestita con pannelli di alluminio riciclato e perforato di vari gradi di traslucenza.
Con la sezione superiore tipicamente inclinata, la torre diventa un punto di riferimento altamente visibile da tutti i lati. L’elevato numero di spazi della galleria distribuiti su un numero ancora maggiore di piani consente ampie variazioni nelle altezze dei soffitti e nelle dimensioni delle stanze, consentendo di allocare spazi ottimali per mostre permanenti e temporanee.

di Alain Chivilò