Gino Severini Visioni e Futurismi - Alain Chivilò | Eventi Culturali | Art Musa
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Gino Severini Visioni e Futurismi

di Alain Chivilò

© Alain Chivilò

 

Farsettiarte dedica una canonica retrospettiva all’arte Moderna e Contemporanea, in occasione dell’estate. Una mostra che si abbina alla stagione invernale, Natale e nuovo anno, sempre in concomitanza a un periodo di vacanza.
A Cortina d’Ampezzo presso lo spazio dell’Ex Funivia Pocol, dal 1 Agosto fino al 5 Settembre 2021 è possibile visitare un omaggio dedicato a uno tra i massimi esponenti del Novecento Italiano: “Gino Severini. Geometrie e visioni”.

Dalla figurazione iniziale per approdare e approfondire un’Arte sensibile a un nuovo sentire libero dai canoni dell’Impressione, per ricercare successivamente nuovi equilibri reinterpretati e sospesi tra classicità, neo Cubismo e neo Futurismo: una possibile sintesi di Gino Severini (7/4/1883 Cortona – 26/2/1966 Parigi) all’interno di un secolo caratterizzato da repentini cambi sociali, di costume e di sensibilità.

Indubbiamente Severini aderì, 11 febbraio 1910, al manifesto Futurista assieme agli intellettuali Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Giacomo Balla. Da qui un nuovo fervore perchè …
“Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente. Per la persistenza delle immagini nella retina, le cose in movimento si moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio che percorrono. Così un cavallo da corsa non ha quattro gambe: ne ha venti, e i loro movimenti sono triangolari”…

Pur essendo tra i firmatari, Severini, partendo anche da una disamina sugli effetti della Grande Guerra provocati in Europa, fu deluso dal Futurismo e da tutto quello che andava a proporre nelle Arti. In una personale riflessione decise di ritornare alle fonti, trovando così nel Quattrocento italiano la sua patria intellettuale. Studiò il trattato sull’architettura del romano Vitruvio. Si immerse nell’Alberti, nel Dürer e in Piero della Francesca, leggendo con entusiasmo anche il trattato De Divina Proportione del frate Luca Pacioli.
Proprio da qui nacque il saggio “Dal Cubismo al Classicismo, estetica del compasso e del numero”, pubblicato in francese a Parigi nel 1921.
Gino Severini trovò in questo modo una nuova libertà e un personale ecclettismo, focalizzandosi in ulteriori ricerche lungo le decadi dal trenta fino agli anni Sessanta.
Farsettiarte attraverso le due mostre, indaga ed evidenzia questo Gino Severini nelle ricerche sul Ritratto, Danza, Paesaggio e Natura Morta.
Una visita negli spazi di Farsetti diventa l’occasione, unica ed interessante, per approfondire ulteriormente uno tra i Maestri storici dell’Arte italiana.

Cortina d’Ampezzo

1 Agosto – 5 Settembre 2021 (inaugurazione 12 Agosto)
Orario: 10.00 – 13.00 / 16.00 –19.30 (festivi compresi)
Ex Funivia Pocol, Piazza Roma 10

Milano

11 Settembre – 2 Ottobre 2021 (inaugurazione 15 Settembre)
Orario: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.30 (festivi compresi)
Portichetto di Via Manzoni, angolo Via Spiga 52

di Alain Chivilò