Camera Picta a Trento - Alain Chivilò | Eventi Culturali | Art Musa
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Camera Picta a Trento

di Alain Chivilò
© Alain Chivilò


Reinterpretare la definizione di Camera Picta nella contemporaneità è il progetto visibile a Trento, fino al 12 Settembre 2021, presso la Galleria Civica e il Castello del Buonconsiglio.
Otto artisti dunque hanno creato un progetto in riferimento a questo concetto, ma alla fine di che cosa si tratta? Che cos’è la Camera Picta?
Uno tra i celebri esempi proviene direttamente dal Rinascimento, “La Camera degli Sposi” conosciuta per il ciclo di affreschi realizzati da Andrea Mantegna che ricoprì le pareti tra il 1465 e il 1474. La caratteristica della Camera consiste nell’essere stata affrescata in tutte le pareti e volte, creando in questo modo l’illusione di spazi ulteriori oltre quello realmente visibile. Nuove dimensionalità sensoriali nello stesso spazio.
Trecentesco, invece, è “Il Ciclo dei Mesi” realizzato da Venceslao nella Torre Aquila del Castello del Buonconsiglio a Trento, portando le stagioni in un ambiente chiuso ma percettivamente ampio.
Proprio da questo sublime esempio del Gotico è nata l’idea di creare delle Camere contemporanee da dedicare ad otto artisti viventi.
Sette di questi espongono nella Galleria Civica: Francesco Arena, Stefano Arienti, Benni Bosetto, Andrea Mastrovito, Fabrizio Perghem, Alessandro Piangiamore, Federico Pietrella, Esther Stocker. L’ottavo, Francesco De Grandi, dialoga invece con il Ciclo dei Mesi del Castello del Buonconsiglio.
Otto realizzazioni site specific per una reinterpretazione del concept di Camera Picta, attraverso un personale intendere di fare Arte. Una visita in loco permetterà dunque, ad ognuno di noi, di verificare quale reinterpretazione e quale tipo di rappresentazione sia maggiormente coinvolgente, sempre in accordo al proprio gusto e preparazione.

di Alain Chivilò