48 Opere per i Maestri del Settecento Veneziano - Alain Chivilò | Eventi Culturali | Art Musa
Notizie

48 Opere per i Maestri del Settecento Veneziano

di Alain Chivilò

© Alain Chivilò


Evidenziare e porre all’attenzione opere non facilmente visibili che appartengono alla collettività della Città di Milano. Una raccolta molto importante viene ora riportata alla luce lungo un progetto espositivo dalla lunga durata.
La mostra allestita presso le Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo, Milano castello Sforzesco, presenta 48 tra incisioni, stampe e disegni provenienti da storiche collezioni private milanesi.
La prima sala è dedicata a lavori di Giambattista Tiepolo (1696-1770) e al figlio Giandomenico (1727-1804), mentre la seconda ed ultima del percorso, allestite appositamente per proteggere il delicato materiale artistico, omaggia uno dei capolavori di Giovanni Battista Piazzetta (1683-1754): il “Ritratto del feldmaresciallo Mathias von der Schulenburg”, proveniente dalla collezione Trivulzio e giunto al Castello Sforzesco nel 1935, unitamente ad alcune “teste di carattere” dello stesso autore. A piazzetta seguono alcune vedute reali e immaginarie di Padova e Venezia incise da Canaletto (1697-1768) e delle stampe di Bernardo Bellotto (1722-1780) realizzate a Dresda per il grande elettore di Sassonia, Augusto III.
In sintesi, buona visione attraverso cinque grandi maestri veneziani del XVIII secolo: Giovanni Battista e Giandomenico Tiepolo, Giovanni Battista Piazzetta, Antonio Canal detto il Canaletto e Bernardo Bellotto.
A completamento alcune informazioni istituzionali inerenti il Civico Gabinetto e la Civica Raccolta:

il Civico Gabinetto dei Disegni nasce negli anni Venti del secolo scorso per offrire un’adeguata collocazione alle opere d’arte su carta, che avevano iniziato ad affluire nelle collezioni cittadine a partire dalla metà dell’Ottocento su iniziativa di artisti e di esponenti dell’aristocrazia milanese. Con il tempo il patrimonio si è andato ad arricchire e conta oggi circa 35.000 disegni di maestri italiani e stranieri dal Quattrocento ai giorni nostri, con particolare ricchezza di esempi lombardi.

La Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” è uno dei maggiori archivi di immagini al mondo, con un patrimonio di stampe, manifesti, cartoline e illustrazioni, stimato intorno al milione di opere. Nasce nel 1927 da un importante nucleo donato da Achille Bertarelli e rigorosamente ordinato dallo stesso secondo criteri iconografici in sezioni come “Piante e Vedute”, “Ritratti”, “Avvenimenti Storici”, “Stampe Popolari”, che sono oggetto di continua implementazione. Conserva capolavori dell’arte della stampa dalle sue origini nel Quattrocento e rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per la grafica contemporanea in Italia.

di Alain Chivilò