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Art Interviews – Art Exhibitions

Eugenio Da Venezia | Liriche Figurazioni | Virtual Show
Liriche Figurazioni è l’omaggio, attraverso una mostra allestita virtualmente, dedicato al pittore Eugenio Da Venezia. Trascorsi almeno quattro anni dall’ultima personale postuma fisica, dedicata attraverso una selezione di opere che hanno toccato diverse decadi del personale iter artistico, si propone per la prima volta un percorso visivo lungo una sequenza di opere, attraverso il curatore e critico d’arte Alain Chivilò: in memoria, una mostra virtuale, lungo le pennellate e la pittura del Maestro.
Informazioni e Archivio: http://www.eugeniodavenezia.eu

Eugenio Da Venezia (Venezia 09/11/1900 - ivi 07/09/1992).
La pittura di Eugenio Da Venezia si dipana tra pace e armonia all’interno di un legame stretto con la tradizione coloristica veneta a partire dal Rinascimento. Una creatività che si unì con la I generazione della così chiamata Scuola di Burano (artisti quali Pio Semeghini, Umberto Moggioli e Gino Rossi) e dall’Impressionismo Francese. All’interno di questi poli l’interpretazione pittorica di Da Venezia parte per una personale evoluzione successiva.
L’incontro con il pittore Pierre Bonnard alla Biennale di Venezia del 1934 apprende il concetto chiave della poetica pittorica: una volta assodata e interiorizzata una certa padronanza della forma, immediatamente bisogna distruggerla attraverso una grande qualità di colorista dimostrata.
In sintesi una predisposizione interiore al post-impressionismo di derivazione francese che unita al consiglio di Bonnard vive nel contesto territoriale determinato dalla Scuola di Burano, portando Eugenio a dipingere all’aperto con tonalità mai accese e chiassose. Una pittura “magra” sulla tela, dal tocco appena accennato ma nel contempo deciso e non esitante.
Se per taluni può apparire un senso malinconico, nulla di tutto questo, anzi tutt’altro. La sua energia artistica interpretativa lo ha portato a un equilibrio dosato sapientemente sulla tela.
Una dote innata che gli permise di partecipare a nove edizioni de La Biennale di Venezia tra il 1932 e ’56, più una fuori cadenza per il 50 anniversario della storica istituzione lagunare.
Nel frattempo, a livello mondiale, sebbene l’arte si stia alimentando in un nuovo contesto artistico, Da Venezia difese la figurazione fino alla fine. Probabilmente questa sua posizione fu un limite che invece superò Giuseppe Santomaso, amico negli esordi artistici, passando dal figurativo a interpretazioni astratte.
Altri suoi coetanei furono Marco Novati, Fioravante Seibezzi, Aldo Bergamini, Carlo Dalla Zorza, Gigi Candiani, Mario Varagnolo, Cosimo Privato, Armando Tonello, Renzo Zanutto, Sara Angelo, Nino Parenti, Mario Disertori, Giorgio Valenzin Oscar Cavallet, Rino Villa e molti altri.
La critica del tempo, come per altri suoi coetanei, si è molto focalizzata nell’esaltare il periodo artistico dal 1935 al 1960 circa, però, come per altri Maestri non bisogna mai dimenticare l’intero iter. Di conseguenza nel pittore che porta la Serenissima nel cognome furono interessanti anche gli ultimi venti, trent’anni della sua produzione, nei quali dipinse opere molto interessanti con un tocco maggiormente marcato e vitale tendente a richiami espressionisti, pur in un equilibrio di forma e colore che sempre lo contraddistinsero.
Testo di Alain Chivilò

Informazioni e Archivio a cura di Alain Chivilò: http://www.eugeniodavenezia.eu

Figurazioni is a tribute, through an exhibition set up virtually, dedicated to the painter Eugenio Da Venezia along a sequence of works proposed for the first time, through the art critic and curator Alain Chivilò: in memory, a virtual exhibition, along the brushstrokes and painting of the Master.
Info and Archive: http://www.eugeniodavenezia.eu


#EugenioDaVenezia #Arte #PostImpressionismo
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Intervista | Interview | Art | Arte | Una domanda | One question | da by Alain Chivilò
Agli artisti che hanno accettato un'intervista, in studio o via skype, con il sottoscritto Alain Chivilò, critico-curatore d'arte e giornalista pubblicista invio un caloroso grazie. Nel video, una sintesi attraverso una domanda. Gli artisti nella sequenza sono stati: Cesare Berlingeri, Fabrizio Plessi, Armando Marrocco, Alfredo Rapetti Mogol, Gianfranco Zappettini, Alessandro Dobici, Mark Kostabi, Donald Martiny, Andy, Andrea Fumagalli, Cinzia Pellin, Roberto Miniati, Silvio Formichetti, KayOne, Marco Mantovani, Maurizio Monti, Mirko Pagliacci, Antonio Pedretti, Gianni Piva, Alessandro Gabbia, Lorenzo Perrone, Sergio Comacchio.
Street e Urban Art, Informale, Astratto, Figurazione, Ritratto, Installazioni, Arte Tecnologica, Pittura, Scultura, Video, Fluo, Pop, Concettuale, Materia sono presenti in questa arte visiva.
Tra l'altro, alcuni di questi artisti sono stati successivamente coinvolti anche da qualche rete nazionale (tv e radio).

Inserire contenuti, come milioni di persone nel mondo, non vuol dire criticare o segnalare mancanze di coloro i quali sono presenti, tra negatività e positività, nel loro etere.
Invece, come è già successo nella vita umana, potrebbe creare un nuovo, vero e diretto dialogo, ma alla fine è chiaro che si sviluppa solo per alcune/i dove magari sussiste un interesse. Non è sicuramente stress ma sono stati la somma di accadimenti ben scanditi nel tempo.
Di conseguenza per cercare di rimanere vivi da parte del sottoscritto, prima parte: buona visione.

Thanks to the artists who accepted an interview, in studio or via Skype, with me Alain Chivilò, art critic-curator and freelance journalist. Here in the video, a synthesis through a question. Street and Urban Art, Informal, Abstract, Figurative, Portrait, Installations, Technological Art, Painting, Sculpture, Video, Fluo, Pop, Conceptual, everything in this visual art.
Trying to stay alive from my side where everything is crashing, part one: enjoy.


#Art #Intervista #Interview
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