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Semplicemente Kandinsky

Semplicemente Kandinsky

by Alain Chivilò  – © Alain

Sebbene la pandemia stia determinando continui slittamenti e perplessità sul futuro dell’agire umano, le grandi istituzioni culturali tentano di programmare interessanti e importanti esposizioni.
Il Museo Guggenheim Bilbao, in partnership con Fundación BBVA, ha inaugurato una mostra dedicata al genio di Vasilij Vasil’evič Kandinskij (Mosca 4/12/1866 – Neuilly sur Seine 13/12/1944).
In programmazione dal 20/11/2020 al 23/5/2021 la retrospettiva (verificare sempre date e orari causa pandemia covid) attraverso opere e documenti, evidenzia come il pensiero artistico del Maestro fosse in anticipo sulla vita e sulla storia del suo tempo.
“Kandinsky” è il titolo scelto dai curatori per delineare quanto il pittore fosse legato alla Fondazione Guggenheim, nata nel 1937 e a Solomon R. G. che fin dal 1929 iniziò a collezionare le sue opere. L’esposizione, divisa in quattro sezioni, ripercorre la vita dell’artista nato a Mosca: Gli inizi. Monaco di Baviera / Regni Cosmici: dalla Russia alla Bauhaus / Mondi minuscoli: Parigi / Didaktika. Eccetto quest’ultimo, interdisciplinare alla mostra, gli altri tracciano l’iter artistico di Kandinsky partendo proprio dai primi lavori di matrice impressionista, i paesaggi bavaresi (1908-9) fino a passare a una pittura maggiormente espressionista. Tutte forme propedeutiche a iniziare e porre la sua attenzione tra colore, forma, linea in risposta a una personale “necessità interiore”.
Dopo la fine della prima Guerra Mondiale, Kandinsky ritornò in Germania (1922) dando inizio a un percorso inarrestabile. Per spiegare il suo pensiero indicava che “la dissonanza pittorica e musicale di oggi non è altro che la consonanza di domani”. Il suo scopo consistette nel far gravitare l’estetica all’interno del colore, fondamentale per raggiungere l’anima lungo infinite declinazioni. Una lirica geometria, astrae dunque, all’interno di piani sinergicamente accavallati, emozioni e sensibilità uniche. Le sue forme geometriche tendono e vogliono scomparire nella gamma cromatica dove anche il punto e la linea diventano invisibili.
Complessivamente, nelle forme tutti gli elementi inseriti nella composizione pittorica stimolano, tramite l’occhio, sentimenti unici lungo continue eccitazioni dell’anima. Di conseguenza, per Kandinsky il triangolo significa azione/aggressività, il quadrato pace/calma mentre il cerchio diventa cosmo/spirito, ideando e creando infinite combinazioni dell’essenza umana.
A Bilbao, presso il museo Guggenheim, tali atmosfere potranno essere coniugate in personali stati percettivi, visitando dal vivo questa interessante retrospettiva.

© Alain Chivilò

ArtStyle_Simply Kandinsky_by Alain Chivilò_Winter 20_21